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mercoledì 23 maggio 2012

Ecco come criptare un hard disk esterno con Mac OS X Lion

La sicurezza dei nostri dati sensibili è di vitale importanza “vivendo” sul Web o portando con noi dischi esterni che, per un motivo o l’altro, potremmo lasciare incustoditi o smarrire…

Mac OS X integra un sistema di crittografia grazie a cui è possibile proteggere i dati archiviati sulle unità integrate, suoi dischi esterni e sulle pendrive da occhi e mani indesiderate.
La tecnologia che si occupa di eseguire questo compito è FileVault, giunta alla sua seconda edizione con Lion e caratterizzata dal supporto per la crittografia XTS-AES 128 nonché dalla possibilità di codificare in modo piu’ efficiente il disco su cui è installato il sistema operativo.
Prima di illustrare i passi da seguire, alcune considerazioni sulle limitazioni a cui si va incontro dopo aver cifrato un drive:
  • Nel caso in cui si tratti di un hard disk esterno, la cifratura inibisce le funzionalità di spindown automatico dell’unità quando smontata;
  • Le unità crittografate sono accessibili unicamente su Mac e nello specifico con versioni del sistema operativo uguali o superiori alla 10.7 (da Leopard non sarà possibile esplorare il contenuto del drive) ;
  • Non è possibile cifrare un drive al cui interno ci siano dati: l’unità va inizializzata quindi prima di procedere i dati dovranno essere spostati altrove per essere, in seconda istanza, ricopiati al suo interno.
Per la procedura…
  • Colleghiamo l’unità che vogliamo crittografare al Mac quindi, dopo aver atteso che sia stata montata, lanciamo Utility Disco 
  • Abbiamo eseguito la prova sia con un disco esterno USB 2.0 WD da 120Gb sia con una PenDrive Crucial da 4Gb ottenendo per entrambi esito positivo ma affinché sia visualizzata tra le opzioni dei formati disponibili una versione del file system “codificato” è importante evidenziare il volumee non la partizione, come nell’esempio (freccia rossa per il volume, gialla per il file system).
  • Definito un nome per il nuovo volume, è visualizzata la finestra per l’inserimento della password
Completato anche quest’ultimo step la nostra periferica di massa è pronta per custodire gelosamente i dati inseriti e prima di svelarci il suo contenuto, richiederà l’inserimento della password indicata.
La password può essere salvata anche nel Portachiavi di Lion ma sconsigliamo vivamente di farlo in quanto per inserirla sono necessari solo una manciata di secondi (a meno che non si siano utilizzate password chilometriche…) per i quali si rischierebbe di rendere vano quanto finora fatto.


giovedì 17 maggio 2012

Installare Launchpad anche su Mac OS X Snow Leopard

Come molti di voi ormai sapranno bene, una delle novità principali che ha accompagnato il lancio di Mac OS X Lion è stata l’introduzione del Launchpad, un’applicazione completamente integrata nel sistema operativo che permette di avere un accesso rapido alle applicazioni con un’interfaccia in pieno stile iOS. Vediamo insieme come installare questa funzionalità anche su Mac OS X Snow Leopard.
Grazie al progetto MacLaunchPad, un’utility gratuita sviluppata da programmatori indipendenti, ora anche gli utenti di Mac OS X 10.6 Snow Leopard potranno aggiungere una funzionalità tipica di OS X Lion, ovvero il Launchpad in stile iOS al proprio sistema operativo.
MacLaunchPad è davvero molto simile all’originale, ed alcune funzionalità sono più vicine alla versione del Launchpad che appare su OS X Mountain Lion, piuttosto che all’applicazione disponibile ora su Lion. Con questa utility è anche possibile personalizzare alcuni aspetti del Launchpad (cosa che non è possibile fare su Lion) come, ad esempio, impostare il numero di icone visibili in ogni pagina.
Potete ottenere ed installare MacLaunchPad direttamente da qui. Vi ricordiamo che MacLaunchPad è compatibile con Mac OS X Snow Leopard 10.6 ed anche con Mac OS X 10.5.8 Leopard.

Utilizzare la camera del Mac per la videosorveglianza remota

Volete poter controllare cosa accade nella stanza dove è presente il vostro Mac anche quando non siete in casa? Per farlo usiamo iSight.

Per chi ha la necessità di controllare da remoto ciò che accade negli ambienti dove è presente il nostro Mac, oggi vi spieghiamo come utilizzare la iSight dei nostri desktop(o in caso portatili) per la videosorveglianza, collegandoci con il nostro iPhone o iPad.
Per prima cosa, per poter utilizzare questo sistema, dobbiamo avere FaceTime sia sui dispositivi mobili sia sul Mac OS X.
La versione attuale del sistema operativo, Lion, l’applicazione è integrata nel sistema.
I possessori di Snow Leopard, invece, dovranno scaricare FaceTime direttamente da qui
A questo punto, dobbiamo modificare direttamente da Terminale (che ricordiamo si trova sotto Applicazioni/Utility, altrimenti ricercatelo tramite SpotLight) le impostazioni di FaceTime affinché accetti connessioni video remote.
Per farlo, una volta lanciato il Terminale, digitate il seguente comando:
defaults write com.apple.FaceTime AutoAcceptInvites -bool YES
Fatto questo, dobbiamo autorizzare le email associate al proprio ID Apple o i numeri di telefono per le connessioni remote.
Anche in questo caso, dobbiamo operare da riga di comando:
defaults write com.apple.FaceTime AutoAcceptInvitesFrom-array-add indirizzo_mail@me.com
Potremo inserire tutte le email che desideriamo. Per i numeri di telefono, l’unica accortezza è di utilizzare il numero completo di prefisso internazionale (per capirci il +39).
A questo punto siamo pronti ad effettuare la videosorveglianza.
Per poterlo fare, basterà prendere il dispositivo iOS autorizzato sul Mac e chiamare l’IDApple configurato sul Mac stesso.
Ovviamente, il lato negativo risiede nel dover essere connessi ad una rete WiFi da iPhone o iPad.
Considerando che dovremo chiamare un ID Apple configurato su Mac OS X, vi consigliamo di creare un nuovo account.

venerdì 27 aprile 2012

Invia file e testo da Mac ad iOS con Messaggi

Utilizzando l’applicazione Messaggi, disponibile gratuitamente in versione beta, puoi inviare file, immagini e testo a qualsiasi dispositivo iOS.
Per inviare un file da Mac via Messaggi, apri l’applicazione e clicca sul tasto in alto a sinistra per comporre un nuovo messaggio. Alla voce “A:” inserisci il tuo contatto o la mail che hai associato ad iMessage su iPhone o iPad, quindi prendi il file che vuoi inviare e con un drag&drop inseriscilo nella finestra di Messaggi su Mac. Puoi fare lo stesso anche con un testo evidenziato o con un URL: seleziona, trascina, lascia.
Una volta inserito il file puoi cliccare su Invia per spedire il messaggio con relativi allegati. Lo stesso può essere fatto poi all’inverso, cioè da dispositivo iOS a Mac, ma solo per testo e immagini.
I file inviati sul dispositivo iOS possono essere poi aperti con le relative applicazioni eventualmente installate sul dispositivo.

Porta la Voce di Siri sul Tuo Mac con la nuova Voce di Samantha.

Con l’introduzione del nuovo sistema vocale Nuance di Apple adottato per Siri, nasce una nuova Lingua per i vostri Mac chiamata Samantha, Samantha è una nuova voce disponibile di Download sul vostro Mac che vi proporrà un Fac-Simile della voce di Siri del vostro iPhone 4/4S.  Per la voce sarà richiesto un Download di circa un 464 MB quindi è consigliabile l’uso di un Modem. Qui in basso troverete la Guida per istallare la voce di Samantha.

Guida per attivare la Voce |
  • Per prima cosa dirigetevi su Preferenze di Sistema;
  • Adesso andate su Voce, si trova in basso a destra;
  • Cliccate su Voce, e poi su Testo da Pronunciare;
  • A questo punto cliccate per selezionare le Lingue, e selezionate Ad Hoc;
  • Ora dirigetevi su Usa e selezionate la voce Samantha, fate partire il Download e fine avete istallato la voce di Samantha;
  • Una volta istallata la Lingua sempre su voce spuntate la casella “Riprouzione del Testo Vocale quando il tasto viene premuto”;
  • Per finire tasto destro sulla selezione di qualsiasi testo e andate su voce e date inizia riproduzione, adesso partira la voce di Samantha che ripeterà tutto anche se con l’accento un po americano;

Certo, la voce non è il massimo perché è sempre un Computer anche se alcune parole le dice con gli accenti giusti. Si sente anche quando legge che ci sono gli accenti un po inglesi e quindi non si capisce molto bene.

Libera la memoria Inattiva su Mac con il comando Purge

I nostri computer, oramai, sono quasi sempre accesi e ogni volta li sovraccarichiamo di programmi aperti che non fanno altro che rallentarli. Capita, purtroppo, anche con i Mac che, pur avendo una memoria abbastanza buona, non è perfetta, e molta di questa può rimanere sullo stato inattivo. Per fare in modo di liberare RAM possiamo effettuare un procedimento che permette di cancellare la memoria inattiva.
I passi sono molto semplici:
  1. Aprite il Terminale che si trova in Applicazioni -> Utility
  2. Scrivere il seguente comando: purge
  3. Date qualche minuto ad OS X per completare il processo
I cambiamenti non saranno evidenti, però, se non aprite Monitoraggio Attività che si trova nella stessa cartella del Terminale. Basta poi selezionare Memoria Sistema e controllare le caselle in basso (come da immagine, ndr).
Cosa è successo con questo comando purge? In pratica abbiamo forzato la liberazione della memoria cache e del disco, in pratica è lo stesso processo che succede in automatico ogni volta che eseguiamo un riavvio. Il vantaggio? Semplice, abbiamo evitato di far riavviare il nostro Mac scrivendo una semplice parola nel Terminale ed è possibile gestire le applicazioni attualmente attive.
Ovviamente non è un’operazione che la maggior parte degli utenti Mac ha necessità di effettuare ma, sicuramente, è un comando utile per il futuro.

giovedì 26 aprile 2012

Abilitare l’uso del Tab per la selezione dei bottoni nelle finestre di dialogo

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Qualche switcher avrà notato che col Mac, quando appare una finestra di dialogo oppure utilizzando dei form, non è possibile usare il tasto Tab per passare da un pulsante o una casella attiva all’altra. Questo tipo di utilizzo è comune per gli utenti che sono "agili" con la tastiera e riescono così ad essere più veloci.
mackeyboard_zoom
Qualche switcher avrà notato che col Mac, quando appare una finestra di dialogo oppure utilizzando dei form, non è possibile usare il tasto Tab per passare da un pulsante o una casella attiva all’altra. Questo tipo di utilizzo è comune per gli utenti che sono "agili" con la tastiera e riescono così ad essere più veloci. I Mac sono pensati per un uso, possiamo dire, professionale della tastiera e ho trovato strana questa mancanza. Tuttavia c’è rimedio: basta andare in preferenze di sistema, fare clic su "Tastiera e mouse", fare clic sulla sezione "Abbreviazioni da tastiera" e selezionare in basso "Tutti i controlli" come mostrato dalla seguente finestra. Tastiera uso Tab
Ora prova ad usare il tasto TAB quando appare una finestra di dialogo e passare da un pulsante all’altro.

Spazio occupato dei file selezionati

In questo brevissimo articolo parlo di come visualizzare lo spazio occupato dai file che abbiamo selezionati.
Infatti, a volte capita di avere la necessità di sapere quanto alcuni file occupano spazio su disco in totale. A volte perché li dobbiamo copiare su una PenDrive, a volte perché di dobbiamo inviare via e-mail.
Seleziona i file tenendo premuto, ad esempio, il tasto comando (
⌘) e fai clic sui file da selezionare. Ora premi la combinazione di tasti ctrl ⌘ ie vedrai comparire la finestra di informazioni di Finder.info_window_finder

Istallare e rimuovere applicazioni

Sostanzialmente ci sono due modi per installare le applicazioni nel nostro Mac. Quale utilizzare è di fatto stabilito dallo sviluppare del programma interessato, secondo la complessità del software stesso.

Installare col drag&drop Vogliamo ad esempio scaricare ed installare Firefox. Andiamo su http://www.getfirefox.com e facciamo il download del programma. In questo caso otteniamo un file .dmg, che apriamo:firefoxdmgChe fare ora ? Il disegno è esplicativo, ma devo ammettere che ai miei inizi nel mondo Mac mi ero trovato un po’ spiazzato. Per forza! E’ più semplice di quanto mi aspettavo di dover fare. La grafica ci suggerisce di trasferire Firefox alla cartella Applicazioni, quindi è tutto ciò che dobbiamo fare. Trascinando con un drag&drop o facendo un copia-incolla, come preferiamo, c’è proprio solo da copiare Firefox nella cartella Applicazioni.Disinstallare un’applicazione non è tanto più complicato. Provate a indovinare ? Si! Prendete dalla cartella Applicazioni il programma che non vi serve più e lo trascinate nel cestino!
ps: le preferenze o altri settaggi di un programma che rimuovete in questo modo, rimangono in realtà nel sistema, nelle cartelle del vostro utente. Vedremo come fare, con utility freeware, una pulizia più completa, se lo si vuole o se necessario.
 Mantenere le impostazioni personali può anche essere utile, poiché reinstallando il programma in questione, ritroveremo anche le nostre preferenze e settaggi precedenti .
Alcuni software sono più complessi e non è possibile installarli col solo drag&drop per vari motivi, ad esempio perchè composti da più programmi o perché coinvolgono anche le "
librerie", aggiungendo oggetti multimediali o estensioni al sistema.
Nulla di problematico però nemmeno in questo caso per gli utenti.
 Un po’ tutte le installazioni si assomigliano, poiché di fatto sono script standardizzati che si appoggiano all’Installer del sistema operativo.
Possiamo provare ad installare Adobe Reader, oppure la trial di Apple iWork, così come NeoOffice o altro.
 Eseguendo il "pacchetto" che abbiamo scaricato si avvierà l’installer, che ci guiderà nei pochi passi necessari; solitamente viene presentata un’introduzione e/o un Leggimi, seguito dalla visualizzazione della Licenza, che va accettata per poter proseguire; poi la selezione della destinazione, che generalmente è il disco di sistema ma è possibile indicare altri dischi (sconsigliati naturalmente dischi di backup o pendrive)installerchoice
Per ragioni di sicurezza viene poi chiesta la password di un utente amministratore, per iniziare la copia-installazione, che procederà automaticamente fino alla fine. Disinstallazioni Talvolta i programmi che hanno l’installer prevedono anche la funzione di rimozione, che effettua tutte le pulizie del caso, specifiche dell’applicazione. Ad esempio per rimuovere Parallels Desktop è opportuno utilizzare l’apposita funzione (presente nel dmg di installazione), così che possa rimuovere completamente ed in sicurezza anche tutti i componenti che tale software aggiunge nel sistema (come le schede di rete virtuali e altro).

Condivisione schermo tra due Mac con iChat

screensharing-150x150
Oggi la possibilità di prendere possesso di un computer remoto via Internet è cosa comune sia tra i PC sia tra i Mac
Oggi la possibilità di prendere possesso di un computer remoto via Internet è cosa comune sia tra i PC sia tra i Mac anche se i fan del pc dicono che ciò che nasce e che fatto per pc non arriva ad essere a così alti livelli poi per i Mac, punti di vista. Tuttavia sui nostri Mac non serve configurare nessun programma e con pochi clic possiamo condividere il nostro Mac con un amico esperto che potrà dare una controllatina oppure insegnarci dal vivo qualcosa di nuovo.

Usare il terminale di Mac OS X per masterizzare un .ISO o .DMG

terminale_icona
Non ricordo dove, capita spesso quando si "frulla" per il web, ho trovato il seguente comando che serve per masterizzare utilizzando il terminale di Mac OS X.
Non ricordo dove, capita spesso quando si "frulla" per il web, ho trovato il seguente comando che serve per masterizzare utilizzando il terminale di Mac OS X. Non avevo mai pensato a questa possibilità ma è bello sapere che col terminale si potrebbe fare di tutto, sarebbe "sufficiente" sapere i comandi giusti.
Nel caso specifico di questo post, per masterizzare il file di nome image.iso basta apire il Terminale (Applicazioni -> Utility) e scrivere il seguente comando dopo aver inserito il CD/DVD:
hdiutil burn image.iso

Come faccio se non voglio aprire il file trovato da Spotlight

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L’idea che sta alla base di Spotlight è quella di trovare il file che ti serve, velocemente, e aprirlo per te, così puoi iniziare a lavorarci immediatamente. A me, invece, capita molto spesso di voler cercare un file solo per sapere dove è stato salvato, senza aprirlo! Come fare?
aapl_080806_spotlight
L’idea che sta alla base di Spotlight è quella di trovare il file che ti serve, velocemente, e aprirlo per te, così puoi iniziare a lavorarci immediatamente. A me, invece, capita molto spesso di voler cercare un file solo per sapere dove è stato salvato, senza aprirlo! Come fare?
Per fare questo ci vengono in soccorso ancora una volta i tasti speciali, in questo caso il tasto comando (
⌘).
In pratica quando Spotlight restituisce il risultato della ricerca, tieni premuto il tasto comando (⌘) e fai clic sul file. Spotlight si chiuderà mentre una finestra di Finder mostrerà dove si trova il file.
Penso che questo trucco tornerà utile a molti, almeno lo spero.

FTP da Terminale: come scrivere il percorso del mio file da trasferire…

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A quanto pare il Terminale di Snow Leopard, oltre ad avere un utilissimo pulsante per dividere in due terminali la finestra del terminale stesso dove stiamo lavorando, ci avvisa anche se abbiamo email appena lo apriamo?
A quanto pare il Terminale di Snow Leopard, oltre ad avere un utilissimo pulsante per dividere in due terminali la finestra del terminale stesso dove stiamo lavorando, ci avvisa anche se abbiamo email appena lo apriamo? Guarda qua…Terminale_yougotmail
Ma non è questo l’oggetto del post. Poco fa, dovendo copiare un file dalla mia Scrivania al server di questo blog, ho provato come al solito ad usare Cyberduck ma da quando sono passato a Snow Leopard sto utilizzando la versione beta del papero che è tremendamente lenta e spesso si pianta.
Per questo motivo ho ripiegato sul Terminale ma quando sono arrivato a fare la put del mio file mi è venuto il blocco dello scrittore e non mi andava di scrivere tutto quanto il percorso del mio file che si trova sulla Scrivania.
Così, memore di un consiglio del mio Amico Tatiano, ho fatto un bel drag&drop del file sul terminale e … zac, ecco il percorso scritto tutto completo.
terminale_percorsofile
Spettacolo!AGGIORNAMENTO
Il messaggio "You got mail" che appare talvolta all’apertura del Terminale non si riferisce alla posta da leggere che potremmo trovare in Mail. Questo messaggio si riferisce al server interno di posta che il Mac OS X ha. Il nostro sistema operativo è uno 
UNIX a tutti gli effetti e di conseguenza incorpora un sistema di posta elettronica. Il messaggio sul mio Terminale era dovuto a email di ritorno generate da prove su una form di un sito che stavo sviluppando sul mio Mac. E’ possibile leggere questo tipo di posta elettronica utilizzando, da Terminale, il comando mail. Successivamente verranno mostrate le email da leggere con relativo numero da utilizzare per la lettura del singolo messaggio. Il tasto q serve per uscire ma ci sono altri comandi che si possono dare: scrivendo   ?   si ottiene una lista dei comandi principali del programma mail, mentre dal Terminale è possibile avere informazioni più dettagliate leggendo la pagina del manuale ("man mail").

Creare un ISO da .bin e .cue col Mac

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Qualche settimana fa avevo scaricato una roba sotto forma di immagine che era divisa in due file: un .BIN e un .CUE. In quel momento non ci avevo fatto tanto caso pensavo che utilizzando Burn o Utility Disco sarei riuscito a creare un .ISO da montare in VirtualBox. Invece oggi ho scoperto che non è possibile.
Qualche settimana fa avevo scaricato una roba sotto forma di immagine che era divisa in due file: un .BIN e un .CUE. In quel momento non ci avevo fatto tanto caso pensavo che utilizzando Burn o Utility Disco sarei riuscito a creare un .ISO da montare in VirtualBox. Invece oggi ho scoperto che non è possibile. Cercando su Google ho trovato come fare nel seguente post:
 
http://gavin.mclelland.ca/2007/10/04/convert_bincue_to_iso_on_mac_osx/
Qui si parla di un fantomatico BinChuncker ovvero un programmino utilizzabile da terminale, veramente molto semplice. Nell’articolo, per chi non comprende l’inglese, c’è il link per scaricare il programmino:
BinChuncker.
Inoltre ci sono le istruzioni per "installarlo", eccole.
Dopo aver fatto il download, estrai il contenuto dello zip nella tua cartella Home (quella con la casetta), apri il terminale che si trova in "Applicazioni | Utility" e scrivi il seguente comando.
sudo cp bchunk /usr/bin/
Quindi, per essere sicuri che i permessi per eseguire il programmino siano ok, scrivi quanto segue nel terminale:sudo chmod a+x /usr/bin/bchunk
Ora scrivi i seguenti due comandi 
ogni volta che vuoi usare questo programma e ricorda che devi farlo dal terminale:cd /usr/bin
bchunk myoutputfile.bin myinputfile.cue myoutputfile
La prima riga serve per spostarti nella cartella dove c’è il programma da usare. La seconda riga, quella qui sopra, è quella che fa il lavoro, ovvero che crea un file .ISO a partire dai file .bin e .cue che hai.
Ovviamente devi cambiare la dicitura "myinputfile" con il nome dei file .bin e .cue  che hai tu; mentre "myoutputfile" con il nome del file .ISO che vuoi creare.

Masterizzare un .ISO o .DMG con il Mac

Se hai scaricato un file .iso o .dmg (un video/film, una distribuzione Linux come Ubuntu o altro) e lo vuoi masterizzare su CD o DVD, puoi utilizzare Utility Disco del tuo Mac senza la necessità di trovare altri programmi. L’operazione è molto semplice.

Apri Utility Disco che si trova dentro la cartella Utility della cartellaApplicazioni.

Individua il file .iso o .dmg che vuoi masterizzare e trascinalo nel riquadro sinistro, quello bianco.
Ora inserisci un disco CD o DVD vergine nel tuo Mac. Dovresti avere una situazione simile a quella della seguente figura.
Ora seleziona il .iso o .dmg che hai trascinato e fai clic sul pulsante Masterizza
Fai clic su Masterizza nella seguente finestra di dialogo.
A questo punto inizia la masterizzazione. I dischi masterizzati col Mac sono compatibili anche con Windows.

Come scrivere il simbolo della mela "" sul Mac

Il primo è super veloce: tieni premuto la seguente sequenza di tasti: Shift Alt 8 e otterrai .
Il secondo è abbastanza veloce, apre la strada ad un mondonuovo ed è alla portata di tutti. Prima di tutto è bene introdurre "Gamma caratteri" che è una bellissima finestra dove il Mac ci mostra tutti i caratteri Unicode disponibili. Questa è facilmente raggiungibile dalla barra del Menu per chi ha abilitato la visualizzazione del menu tastiera, come nella finestra che segue.
Selezionando la voce "Mostra Gamma Caratteri" appare la finestra seguente.
 
Sicuramente la tua finestra non mostrerà subito il simbolo  quindi lo devi cercare. Fai clic dentro la casella di ricerca e scrivi F8FF, come mostrato nella figura sopra.
A questo punto seleziona la mela che ti piace di più e trascinala nell’editor di testo che stai utilizzando. Altrimenti puoi fare doppio clic sull’immagine dell’anteprima del carattere selezionato.

Il terzo metodo è un po’ più noioso ma lo segnalo anche per memoria mia.
Prima di tutto occorre andare nelle Preferenze di Sistema – Internazionale – Menu tastiera come mostrato di seguito.
In questo elenco devi individuare la voce Unicode Hex Input e spuntarla.
A questo punto verifica anche di avere spuntato la voce in fondo alla stessa finestraMostra il menu della tastiera nella barra del menu.
Ora, per scrivere il simbolo mela fai clic sulla bandiera italiana nella barra del menu e seleziona Unicode Hex Input.
Nota che la bandierina italiana è stata sostituita dal simbolo U+ dell’Unicode. Bene, adesso apri il tuo editor di testo e per scrivere il simbolo della mela tieni premuto il tasto ALT (opzione) e scrivi la sequenza F8FF e vedrai che comparirà .
Se vuoi puoi scrivere allo stesso modo i seguenti caratteri:
⇧ – 21E7
⌥ – 2325
⌘ – 2318
⌃ – 2303
⌫ – 232B
⌦ – 2326
⌧ – 2327
⌚ – 231A
⎋ – 238B
Tutti i codici sono stati desunti dalla Gamma Caratteri. Ricorda di selezionare nuovamente l’input in Italiano altrimenti i tasti che premi sulla tastiera non corrispondono con quello che viene visualizzato.